La differenza tra raso e rasatello

La differenza tra raso e rasatello

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Chiunque abbia acquistato lenzuola potrà dirvi che la differenza tra raso e rasatello non è sempre chiara, a meno che non si sia abituati a lavorare con questi tessuti. Vi è mai capitato? Quando ero solo un principiante, mi ricordo di essere stato colpito da quanto i due tessuti fossero simili in consistenza e aspetto. Se state pensando di creare qualcosa con uno di questi tessuti, potrebbe essere utile ripassare le differenze tra i due, soprattutto per quanto riguarda manutenzione e durata nel tempo.

La prima cosa da ricordare è che i termini “raso” e “rasatello” non si riferiscono alla fibra, ma alla trama del tessuto. Il modello di tessitura unico condiviso da entrambi i tessuti è quattro fili sopra e un filo sotto (a differenza del modello tradizionale – uno sopra, uno sotto – cui siete probabilmente più abituati). Ciò massimizza i fili visibili dal lato superiore del tessuto, conferendo al tessuto la sua elegante morbidezza e lucentezza. Allo stesso modo, l’altro lato del tessuto ha un aspetto opaco, rendendo così inconfondibile il “lato giusto”.

Gemelli diversi

Anche se la trama è molto simile, così come l’aspetto e la consistenza, raso e rasatello sono tuttavia composti da fibre differenti. Originariamente, il raso veniva realizzato in filo di seta 100%. Infatti, è ancora il tessuto di più alta qualità. Per durata, massima lucentezza ed economicità, il raso viene ora realizzato anche in nylon o poliestere – spesso in combinazione. Il raso composto da fibre sintetiche non garantisce la stessa traspirabilità della seta, ma la resa del tessuto è molto simile.

Il rasatello, d’altra parte, è fatto interamente di cotone (a volte rayon). Non è sorprendente che il cotone possa essere così liscio e lucido? In genere, il cotone utilizzato è cardato, pettinato o mercerizzato per contribuire alla sua caratteristica “setosità”.

per gentile concessione di Texwiz101.blogspot.com

Scegliere 

A seconda del progetto, vi renderete conto che un tessuto può essere più adatto dell’altro. Il raso è comunemente usato per gli indumenti, dalle giacche da baseball alla lingerie. Se conoscete qualche aspirante ballerina, saprete bene che le sue leggiadre scarpette sono ricoperte di raso. È anche il tessuto ideale per i rivestimenti di arredo. Il raso ispira un’eleganza senza tempo e una sontuosa morbidezza.

Il rasatello, essendo realizzato in cotone, è un materiale più resistente. Se state cucendo qualcosa più tendente all’usura, il rasatello potrebbe essere la scelta migliore. Questo è il motivo per cui viene spesso utilizzato per biancheria da letto e tendaggi.

Una differenza significativa nella manutenzione dei due tessuti è che il rasatello è lavabile in lavatrice. Il raso può essere lavabile in lavatrice, a seconda della miscela di fibre utilizzata, ma spesso deve essere lavato a secco o a mano.

Infine, pensate anche alle eventuali alterazioni di colore che potreste volere effettuare sul tessuto. Il rasatello può essere candeggiato, tinto o stampato in modo ottimale. Il raso può essere tinto in alcuni casi, ma questo dipenderà ancora una volta dalla sua composizione, richiedendo un processo leggermente più laborioso.

E questo è tutto. A prescindere dal tessuto utilizzato per il vostro progetto, ricordate di etichettarlo correttamente con le istruzioni di cura, in modo che i suoi nuovi proprietari possano apprezzare il tessuto tanto quanto te.

 

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *