Idee e ispirazione

La differenza tra raso e rasatello

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Chiunque abbia acquistato lenzuola potrà dirvi che la differenza tra raso e rasatello non è sempre chiara, a meno che non si sia abituati a lavorare con questi tessuti. Vi è mai capitato?
Da Il team di Dutch Label Shop 2017-05-15

Quando ero solo un principiante, mi ricordo di essere stato colpito da quanto i due tessuti fossero simili in consistenza e aspetto. Se state pensando di creare qualcosa con uno di questi tessuti, potrebbe essere utile ripassare le differenze tra i due, soprattutto per quanto riguarda manutenzione e durata nel tempo.

La prima cosa da ricordare è che i termini “raso” e “rasatello” non si riferiscono alla fibra, ma alla trama del tessuto. Il modello di tessitura unico condiviso da entrambi i tessuti è quattro fili sopra e un filo sotto (a differenza del modello tradizionale – uno sopra, uno sotto – cui siete probabilmente più abituati). Ciò massimizza i fili visibili dal lato superiore del tessuto, conferendo al tessuto la sua elegante morbidezza e lucentezza. Allo stesso modo, l’altro lato del tessuto ha un aspetto opaco, rendendo così inconfondibile il “lato giusto”.

Gemelli diversi

Anche se la trama è molto simile, così come l’aspetto e la consistenza, raso e rasatello sono tuttavia composti da fibre differenti. Originariamente, il raso veniva realizzato in filo di seta 100%. Infatti, è ancora il tessuto di più alta qualità. Per durata, massima lucentezza ed economicità, il raso viene ora realizzato anche in nylon o poliestere – spesso in combinazione. Il raso composto da fibre sintetiche non garantisce la stessa traspirabilità della seta, ma la resa del tessuto è molto simile.

Il rasatello, d’altra parte, è fatto interamente di cotone (a volte rayon). Non è sorprendente che il cotone possa essere così liscio e lucido? In genere, il cotone utilizzato è cardato, pettinato o mercerizzato per contribuire alla sua caratteristica “setosità”.

per gentile concessione di Texwiz101.blogspot.com

Scegliere 

A seconda del progetto, vi renderete conto che un tessuto può essere più adatto dell’altro. Il raso è comunemente usato per gli indumenti, dalle giacche da baseball alla lingerie. Se conoscete qualche aspirante ballerina, saprete bene che le sue leggiadre scarpette sono ricoperte di raso. È anche il tessuto ideale per i rivestimenti di arredo. Il raso ispira un’eleganza senza tempo e una sontuosa morbidezza.

Il rasatello, essendo realizzato in cotone, è un materiale più resistente. Se state cucendo qualcosa più tendente all’usura, il rasatello potrebbe essere la scelta migliore. Questo è il motivo per cui viene spesso utilizzato per biancheria da letto e tendaggi.

Una differenza significativa nella manutenzione dei due tessuti è che il rasatello è lavabile in lavatrice. Il raso può essere lavabile in lavatrice, a seconda della miscela di fibre utilizzata, ma spesso deve essere lavato a secco o a mano.

Infine, pensate anche alle eventuali alterazioni di colore che potreste volere effettuare sul tessuto. Il rasatello può essere candeggiato, tinto o stampato in modo ottimale. Il raso può essere tinto in alcuni casi, ma questo dipenderà ancora una volta dalla sua composizione, richiedendo un processo leggermente più laborioso.

E questo è tutto. A prescindere dal tessuto utilizzato per il vostro progetto, ricordate di etichettarlo correttamente con le istruzioni di cura, in modo che i suoi nuovi proprietari possano apprezzare il tessuto tanto quanto te.